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San Gimignano, sorge sui colli della
Val d’Elsa ed è nota per le sue inconfondibili
15 torri, visibili fin da lontano. Anticamente erano 72, alzate in buona parte
a meta del 1200, da famiglie nobili e ricchi
commercianti. Ecco la loro storia:
La più famosa di tutte è la torre pubblica del Palazzo del
Podestà detta “La Rognosa” che per legge non doveva essere superata in
altezza da nessuna.
La costruzione di torri di uguale altezza, costituì un atto di sfida
contro le disposizioni comunali. La cronaca di quel tempo racconta che, le
potenti famiglie aggirarono il divieto facendo issare due torri di uguale
altezza che, sovrapposte, avrebbero superato in altezza tutte le altre.
La faida fra queste due famiglie si concluse nel 1257 con la sconfitta dei
Salvucci costretti ad abbattere una delle torri ed ad impegnarsi per dieci
anni a vestirsi di nero, e ai maschi di famiglia, a non radersi la barba.
Ma la costruzione di torri non era per tutti. Per poterle erigere
bisognava infatti avere beni al sole e quarti di nobiltà in regola.
L'erezione di una torre era infatti consentita solo a chi, di nobile
famiglia, potesse anche vantare la proprietà di almeno una nave mercantile
ancorata al porto di Pisa… Riprova questa fra l’altro, di come San Gimignano fosse un comune tipicamente mercantile. |